Apertura nuova attività e valutazione preventiva: Il Regime Fiscale della Società

Apertura nuova attività: il Regime Fiscale e le differenze tra Società di Persone e Società di Capitali

Uno dei primi interrogativi, nonché bivi da affrontare quando si intende avviare la propria attività è scelta della forma giuridica societaria. Una volta intrapresa una scelta, sono altri i fattori da prendere in considerazione.

Come riportato nell’articolo precedente, ossia quello in merito alla scelta della forma giuridica per la propria nuova società, abbiamo evidenziato come la scelta del modello societario dipenda dalla valutazione di una serie di innumerevoli fattori, fra cui: lo scopo e l’attività, il rischio, l’organizzazione, ecc… .

In merito all’interesse di voler aprire una nuova società abbiamo fatto una distinzione anche fra le società con fine di lucro che possono distinguersi in due grandi categorie: società di persone e società di capitali. Ad eccezione della società semplice, queste società sono definite anche società commerciali. Per quanto concerne il Regime Fiscale delle Società sono molte le differenze tra società di persone e società di capitali. Per una corretta comprensione, analizziamole con calma.

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Regime Fiscale delle Società: le differenze tra Società di Persone e Società di Capitali

Dal punto di vista del Regime Fiscale delle Società sono molteplici le differenze tra Società di persone e Società di capitali.

La Società di persone è un soggetto autonomo rispetto ai singoli soci, ciò consegue che dovrà secondo le regole della contabilità semplificata o ordinaria determinare autonomamente il proprio reddito e presentare le relative dichiarazioni. Il reddito determinato e dichiarato dalla società viene imputato direttamente ai soci, in proporzione alla quota ad essi spettante, fatta eccezione del caso in cui la società di persone non abbia optato per il c.d. REGIME IRI.

La tassazione, dunque, avrà luogo in capo ai soci. Il regime IRI, sopra menzionato, invece, prevede l’esclusione del reddito di impresa dalla formazione del reddito IRPEF in capo ai soci, con conseguente assoggettamento a tassazione separata dello stesso in misura pari al 24%, ai sensi  dell’articolo 55 bis TUIR introdotto dalla L. 232/2016.

Il valore della produzione generato ai fini IRAP è assoggettato in capo alla società. Le società di persone sono ovviamente soggetti passivi Iva e sono tenute al versamento delle imposte sui beni immobili e mobili registrati posseduti.

Per quanto riguarda le Società di Capitale, alternativamente al regime ordinario di tassazione, ogni singola società può optare per altri tre tipi di regimi, essi sono:

  • Trasparenza fiscale
  • Regime Iri
  • Consolidato fiscale

Tra questi citati, quello che rileva maggiormente per importanza e convenienza è senza dubbio la Trasparenza fiscale.

Le Srl il cui volume di ricavi non supera le soglie previste per l’applicazione degli studi di settore e che sono partecipate solo da persone fisiche in numero non superiore a 10, oppure, sono partecipate solo da società di capitali con determinati requisiti, possono optare per il c.d. regime della tassazione per trasparenza, in base al quale il reddito imponibile realizzato dalla società è direttamente imputato ai soci indipendentemente dalla effettiva percezione in proporzione alle rispettive quote di partecipazione.

Per quel che riguarda l’IRAP, l’IVA e le imposte sui beni immobili e mobili registrati, vale quanto detto per le società di persone.

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