Le spese mediche

Detrazione e vantaggi fiscali

Cosa e quanto posso scaricare

Una delle voci più corpose del bilancio dello stato è sicuramente relativa la detrazione fiscale delle spese mediche. In questo articolo cerchiamo di darvi qualche spunto per recuperare ridurre al massimo il proprio carico fiscale portando in detrazione spese, che come sono spesso quelle mediche, andrebbero comunque sostenute.

Andiamo con ordine. Chiariamo esattamente la natura dell’agevolazione di cui stiamo parlando. Si tratta di una detrazione di imposta, il che significa che la cifra recuperata è una percentuale fissa, in questo caso del 19% per cento. Ciò significa che ogni 100 euro spesi lo stato mi rimborserà 19 euro indipendentemente che il mio reddito sia alto o basso.

Trattandosi di una agevolazione di imposta per poter recuperare questi 19 euro ogni 100 devo pagare delle tasse sul mio reddito. E’ il caso di quasi tutti i lavoratori dipendenti ma ci potrebbero essere delle eccezioni. Posso verificarlo agevolmente controllando sulla Certificazione Unica che viene consegnata in questi giorni (EX modello CUD).

logo-sticky

Titolo paragrafo

Come recupero il mio credito?

Attraverso una dichiarazione dei redditi. Qui la scelta si sdoppia, posso presentare il modello 730 e avere il rimborso in busta paga, nel mese di luglio, se sono un lavoratore dipendente, oppure presentare il modello Redditi (EX modello UNICO). Con il modello Redditi posso chiedere a rimborso all’Agenzia delle Entrate l’eventuale credito spettante. Ovviamente, i tempi si allungano. Il rimborso non ha tempistiche prestabilite ma l’esperienza fa parlare mediamente di 1 anno di tempo. Alternativamente, potrei optare per usare il credito per compensare altre imposte come ad esempio l’IMU. In questo caso il recupero diventa così estremamente veloce.

Quanto posso scaricare?

Sarà agevolabile l’importo che eccede i 129,11€. Concretamente se ho speso 200€ l’importo su cui calcolare la detrazione sarà 200€ – 129,11€ cioè 70,89€.  Su questo importo sarà calcolata l’agevolazione del 19% quindi 13,47€.

Cosa posso scaricare?

Le voci che incidono maggiormente sono sicuramente gli scontrini per i farmaci e le fatture del personale sanitario.

Gli acquisti in farmacia

Parlando dei primi è importante capire cosa potrò andare a portare in detrazione e i requisiti che lo scontrino dovrà avere per essere detraibile. Il dato obbligatorio è l’indicazione del codice fiscale del fruitore della detrazione. Tale codice deve essere stampato e non può essere aggiunto in un secondo momento. Questo rende lo scontrino “parlante”. Tutti i prodotti che sullo scontrino parlante sono indicati come farmaci sono detraibili, i parafarmaci non lo sono in nessun caso. Discorso più complicato per i dispositivi medici. In prima battuta è necessario che gli stessi riportino l’indicazione di PRODOTTO A MARCHIO CEE. Tale indicazione può essere sullo scontrino stesso, in caso contrario è necessario conservare l’imballo. L’indicazione del marchio CEE è però sufficiente solo per alcuni prodotti.

Qui riportiamo l’elenco fornito dall’Agenzia delle Entrate per i dispostivi per cui è sufficiente l’indicazione del marchio CEE sullo scontrino.

1) Dispositivi Medici secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997

  • Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi
  • Montature per lenti correttive dei difetti visivi
  • Occhiali premontati per presbiopia
  • Apparecchi acustici
  • Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate
  • Siringhe
  • Termometri
  • Apparecchio per aerosol
  • Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
  • Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
  • Pannoloni per incontinenza
  • Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.)
  • Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)
  • Lenti a contatto
  • Soluzioni per lenti a contatto
  • Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
  • Materassi ortopedici e materassi antidecubito

2) Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n. 332 del 2000

  • Contenitori campioni (urine, feci)
  • Test di gravidanza
  • Test di ovulazione
  • Test menopausa
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL
  • Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi
  • Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari
  • Test autodiagnosi prostata PSA
  • Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
  • Test autodiagnosi per la celiachia

 

Per tutti gli altri dispositivi è necessaria l’indicazione sullo scontrino della direttiva Comunitaria 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CEE. Se tale indicazione non è riportata è necessario che il prodotto sia conferme alla direttiva ma diventa molto difficoltoso nonché antieconomica la verifica. Attenzione poiché la farmacia non ha alcun obbligo di indicare tali riferimenti. E’ infatti possibile che il medesimo prodotto sia indicato come rispondente alla direttiva il alcune farmacie e non in altre che hanno adeguato il loro sistema.

Gli acquisti di prodotti sanitari e ausili.

Anche gli acquisti non effettuati presso la farmacia possono essere ricompresi nelle spese mediche e quindi beneficiare della detrazione del 19%. In questo caso seguiamo le norme che già regolavano gli scontrini per i dispositivi medici.

Se la vendita sarà certificata con scontrino sarà necessaria l’indicazione del codice fiscale dell’acquirente per rendere lo scontrino parlante. Sarà inoltre necessaria l’indicazione del marchio CEE e eventualmente, secondo le medesime regole sopra riportate l’indicazione della direttiva comunitaria di riferimento.

In tale categoria rientrano assolutamente gli occhiali da vista per cui è sufficiente lo scontrino parlante con indicazione del prodotto a marchio CEE.
Tutti questi acquisti possono essere anche effettuati tramite l’utilizzo di fattura piuttosto che dello scontrino. Le indicazioni per la detrazione rimangono le medesime.

Le spese per prestazioni professionali

Le spese mediche sono detraibili anche per le prestazioni sanitarie rese da personale abilitato, banalmente possiamo pensare ad esempio al dentista, piuttosto che al chirurgo, lo psicologo etc..

Tali spese sono detraibili sempre nella misura del 19% e richiedono come documentazione la fattura attestante la prestazione resa.

Perché le spese siano detraibili è necessario avere copia della fattura emessa dal professionista attestante che si tratta di una prestazione sanitaria. La discriminante diventa particolarmente significativa quando parliamo di spese per massaggi e fisioterapia. La prestazione resa dal personale sanitario è detraibile, quella resa da personale non sanitario (professionisti non riconosciuti dal ministero della salute) non sono mai detraibile, nemmeno a seguito di prescrizione medica.

Post recenti
Contattaci

Compila il form per richiedere informazioni.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt