Successioni

Di cosa possiamo occuparci:

  • Raccolta documentazione
  • Determinazione dell’asse ereditario
  • Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate

COS’È LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
Con la dichiarazione di successione l’erede va intestarsi le proprietà del defunto (de cuius). Essa è un atto di natura fiscale con cui si liquidano le imposte relative il passaggio di proprietà dei beni. In questa pagina cerchiamo di aiutare chi debba affrontare questo evento a districarsi una normativa non semplicissima e che richiede comunque grande cura e attenzione. Sono molti infatti gli attori coinvolti nella pratica di successione. Oltre all’ovvia Agenzia delle Entrate, titolata a verificare la corretta liquidazione dell’imposta, vi sono le Banche, il Catasto etc.

La dichiarazione di successione è la procedura con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi il patrimonio del defunto. Tramite questa procedura si ottiene la documentazione utile a poter volturare i terreni e i fabbricati eventualmente posseduti dal defunto e gli eventuali conti correnti e investimenti finanziari.

La dichiarazione di successione va presentata entro il termini di un anno dalla data del decesso. Per poter procedere alla dichiarazione è necessario ricostruire la posizione del defunto. Per fare ciò è importante l’assistenza di un professionista che sappia valutare con il contribuente chi sono gli eredi e la determinazione dell’asse ereditario.

Assistenza durante tutto l’iter di successione

Per procedere alla successione è necessario avere la seguente documentazione:

  • L’ultima residenza del defunto
  • La data del decesso (certificato di morte)
  • Gli eredi
  • La presenza o meno di un testamento (da pubblicare, anche presso il Tribunale del luogo)
  • I certificati bancari e postali delle giacenze
  • Le visure catastali di terreni e fabbricati
  • Le eventuali passività
  • Le donazioni effettuate nel corso della vita
  • Ogni altro elemento utile a valutare la posizione nel suo insieme

Una volta in possesso della documentazione lo studio può presentare la dichiarazione di successione. Contestualmente la presentazione della dichiarazione di successione è necessario che gli eredi provvedano al pagamento (tramite addebito sul conto corrente degli eredi) delle imposte ipotecarie e catastali e dei tributi speciali, scaturenti dalla dichiarazione di successione. L’eventuale imposta di successione (che è dovuta solo oltre determinate franchigie che variano in base alle condizioni degli eredi, tipologia di parentela, stato di invalidità etc.) verrà liquidata direttamente dall’agenzia delle Entrate e sarà pagata in un secondo momento.

Una volta presentata la dichiarazione di successione si procederà con le volture catastali, intestando agli eredi gli eventuali immobili del defunto. Allo stesso modo lo studio fornirà al contribuente l’ “attestato di presentazione telematica della successione”. Il documento, in passato chiamato modello 240 e oggi sostituito da questa versione digitale, potrà essere presentato alla banca o alla posta per procedere alle volture dei conti correnti e dei conti titoli.

Necessità di aiuto per le pratiche di successione?

Lo Studio Lupo Cavalletti si occupa di seguire tutta la pratica e predisporre i documenti corretti

Lupo Cavalletti: il riferimento per le Successioni a Vercelli

COSA FARE DOPO IL DECESSO
Fortunatamente la digitalizzazione e l’organizzazione interna degli enti ha reso molto più semplice affrontare, in un momento già di per sé non facile, gli adempimenti fiscali connessi il decesso. Il primo ente che viene attivato è l’Inps. L’Inps provvederà immediatamente a sospendere la pensione del defunto senza alcuna necessità di comunicazione da parte degli eredi.
Il comune dove avviene il decesso viene informato anch’esso autonomamente e sarà l’ente che rilascerà il certificato di morte, utile per esperire molte pratiche.
Con il certificato di morte ci si può recare in banca che provvederà al blocco del conto corrente del de cuius. Per procedere allo sblocco è necessario fornire alla banca l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi (ex modello 240).

COSA FARE IN CASO DI TESTAMENTO?
Il defunto potrebbe aver redatto un testamento per specificare le Sue volontà. In caso sia stato redatto un testamento è necessario procedere alla pubblicazione del testamento. Per poter presentare la dichiarazione di successione è necessario che si provveda alla pubblicazione del testamento.

Il testamento deve essere pubblicato a cura degli eredi.

La pubblicazione richiede l’intervento di un Notaio. Gli eredi chiedono a un notaio di procedere alla pubblicazione del testamento ed il notaio esperirà gli adempimenti connessi e a quel punto la dichiarazione.

Volturare gli Immobili

Con la dichiarazione di successione è possibile volturare gli immobili intestati al defunto. Per beni immobili si va ad intendere sia i fabbricati che i terreni. Per prima cosa è necessario individuare le proprietà del defunto. Come studio assistiamo il cliente recuperando le visure catastali e identificando criticità che potrebbero impedire il buon fine della voltura degli immobili in capo agli eredi.

Con la successione infatti gli immobili cambiano intestatario e diventano intestati, pro quota agli eredi. È necessario però che l’intestazione in capo al de cuius fosse corretta. Se per gli acquisti recenti le problematiche in tal senso sono ridotte per le proprietà di più lunga data gli errori a livello catastale possono essere molti di più.
È importante inoltre valutare relativamente gli immobili di richiedere tutte le agevolazioni. Prima di tutto valutando eventuali agevolazioni prima casa spettanti. Con tali agevolazioni si ottiene una importante riduzione sulle imposte da pagare con la dichiarazione di successione per coloro tra gli eredi che risiedono nell’immobile del defunto.

Con la dichiarazione di successione si può costituire il diritto di abitazione per il coniuge superstite. Con tale diritto l’immobile pur magari essendo trasferito anche ad altri soggetti sarà a livello fiscale solo in carico al coniuge superstite che quindi dichiarerà l’immobile come interamente di sua proprietà. È fondamentale gestire con cura questo passaggio poiché permette di avere anche importanti risparmi a livello di IMU. Immaginiamo un immobile ereditato dalla moglie e dal figlio del defunto. Se il coniuge superstite non chiedesse il diritto di abitazione, pur residendo nell’immobile il figlio dovrebbe dichiarare pro quota l’abitazione. Il figlio, non ivi residente, andrebbe perciò a pagare l’Imu sulla sua quota di abitazione, come fosse una seconda casa.
Ad attestare il buon fine della successione si procede con le visure che attestino le nuove intestazioni dei beni immobili.

Volturare i conti correnti e i conti titoli

Il defunto alla data del decesso potrebbe essere stato titolare di conti correnti, conti titoli e libretti postali. Per procedere alla voltura dei conti è necessario adempiere a una serie di formalità che permetto all’istituto finanziario di gestire il trasferimento dei beni finanziari posseduti.

In prima battuta è necessario consegnare alla Banca o Posta una certificazione di atto notorio riportante gli eredi del de cuius. È opportuno verificare con l’istituto se l’ente ha una modulistica interna e se sia sufficiente o meno che tale documento sia prodotto presso il comune di residenza (caso più frequente) o se vogliano che sia redatto da un Notaio. Solitamente, la discriminante per l’obbligo notarile deriva dal totale dell’attivo del defunto.

Una volta presentato alla banca tale documento è necessario richiedere il certificato delle giacenze. Con tale documento la banca attesta il patrimonio del defunto e tale documento sarà necessario per poter procedere alla dichiarazione di successione. Raccolta questa documentazione da tutti gli istituti con cui il de cuius intratteneva rapporti è possibile procedere alla dichiarazione di successione.

Una volta pagati i tributi e presentata la dichiarazione di successione gli eredi otterranno dall’Agenzia delle Entrate una attestazione di avvenuta presentazione. Con tale documento sarà possibile procedere alla voltura dei conti correnti e dei titoli. Tale documento non è altro che una copia della dichiarazione di successione preceduta da una attestazione della conformità del documento. La conformità è garantita da un QR code che permette all’istituto di credito di verificare la reale bontà del documento.

La Cassetta di Sicurezza

La cassetta di sicurezza è un deposito fisico riservato presso un istituto di credito. Tale deposito va dichiarato in successione come un normale conto corrente. Ovviamente, data la natura particolare della giacenza la procedura per il contribuente è diversa.

La cassetta di sicurezza non può infatti essere aperta dopo la morte del defunto cui era intestata. La cassetta andrà infatti aperta alla presenza o dell’Agenzia delle Entrate o di un Notaio preposto. In caso di presenza si gioielli (la casistica più frequente) è opportuna la presenza di un esperto per fornirne una valutazione corretta. È su tale valutazione che si redigerà la dichiarazione di successione.

Ci occupiamo di ogni aspetto della Successione

Lo Studio Cavalletti è la soluzione ottimale per le pratiche di Successione a Vercelli

Preparare la documentazione per la dichiarazione di successione

Per poter procedere con la dichiarazione di successione sono necessari una serie di documenti facilmente ottenibili. In primo luogo è necessario individuare gli eredi, testamentari o legittimi. Abbiamo già visto nelle altre pagine come procedere in caso di testamento.

Una volta individuati gli eredi bisogna procedere a redigere le autocertificazioni relative. È necessario autocertificare i dati contenuti nel certificato di morte (Che per quello che sembra essere un corto circuito normativo NON può essere prodotto all’Agenzia delle Entrate). È necessario poi autocertificare i dati anagrafici degli eredi con le medesime modalità.

Individuati e certificati gli eredi si procede con la determinazione del patrimonio. Con le visure catastali si verificano le proprietà immobiliari. Con le attestazioni delle banche quelle finanziarie.

In ultimo è necessario raccogliere tutti i documenti di identità degli eredi.

PAGARE LE IMPOSTE RELATIVE ALLA SUCCESSIONE
Le imposte vengono liquidate con la dichiarazione di successione in due fasi distinte. Le imposte relative gli immobili, nonché bolli e diritti vari vengono liquidati con la dichiarazione di successione. Il pagamento può avvenire direttamente sul conto corrente di un erede in modalità telematica, lo studio provvede ad inviare direttamente in addebito sul conto corrente dell’erede l’importo che verrà direttamente inviato dalla banca all’Agenzia delle Entrate.

SCOPRI DI PIÙ

Lo studio con questa procedura non ha accesso a nessun dato sensibile del conto, come giacenza o movimentazioni varie. Si tratta di una operazione una tantum senza che lo studio possa accedere a nessun dato sensibile.

Una seconda parte della liquidazione viene eseguita direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se con la successione si superano le soglie di esenzione (ad esempio per i figli la soglia patrimoniale di esenzione è 1 milione di euro) si paga una imposta proporzionale liquidata direttamente dall’agenzia delle Entrate secondo il seguente schema.

In particolare, vengono applicate le aliquote:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Oltre alle franchigie di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

Richiedi un preventivo per la pratica di successione a Vercelli

Lupo Cavalletti – Commercialisti Associati | Tel. 0161259140 | E-mail info@lupocavalletti.com

DATI DEL DEFUNTO

Nome e Cognome *

Codice Fiscale *


DATI DI CHI PRESENTA LA RICHIESTA:

Nome e Cognome *

Indirizzo *

Telefono *

Email *

Codice Fiscale *


ALTRI DATI:

Rapporti con banche e poste:

N. di banche

Giacenza complessiva rapporti bancari

N. Cassetta di sicurezza

Valore del contenuto

Immobili e Terreni

Immobili

Terreni

Numero di comuni in cui sono ubicati i terreni

Tipo e N. di fabbricati

Valore complessivo di terreni e fabbricati (per valore si intende il dato catastale, desumibile dalle visure)

* dati obbligatori

Contattaci

Compila il form per richiedere informazioni.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt